Subito santo

 

Spett. Direttore

 

Malgrado  già senta l’impotenza della mia voce per cambiare anche minimamente le cose, tuttavia la mia coscienza m’ impone di esprimere il mio parere su alcuni fatti che contrastano vistosamente sull’idea di religione (leggi religio) che dovremmo aver fatto nostra, se non altro per gli insegnamenti del Vangelo, ma soprattutto di quelli di S. Francesco.

Mi sono chiesta se i soldi della Chiesa, a cui con l’8/1000 contribuisce gran parte del popolo italiano, siano utilizzati  per il bene dello spirito. Mi sono chiesta quanto spendeva il precedente Papa per i suoi viaggi in giro per il mondo, lo sapremo mai? Non era meglio devolvere quello sproposito che saranno  costati ai veri poveri del mondo, per costruire scuole, per dar loro i mezzi di sussistenza, senza obbligarli a un credo?

Quanto spende la Chiesa per la messa in scena del potere temporale? Se si osserva anche solo come sono vestiti gli alti prelati, che sembrano più i membri di una casa regnante del secolo XIV, l’impressione è che  non solo si è allontanata  dai valori veri di umanità , ma ne è agli antipodi.

La risposta la so, è pubblicità al potere, proposta ossessiva di immagine quasi giornaliera, con opinioni espresse su molti temi della politica,  non solo della religione, non sempre della morale. Perché ad esempio è sempre mancata la voce in favore degli animali, perché mai si è detto che anche loro hanno sensibilità e provano sofferenza, che hanno un’anima?

“Subito santo” gridano le folle dei fedeli. E subito lo si fa santo. Ma che ne è del detto evangelico: “Beati i poveri?” Non è forse più santo chi soffre delle ingiustizie, chi non ha da dare da mangiare ai propri figli, chi li perde ammazzati in guerra? Chi vive rispettando e amando tutte le forme di vita, senza gerarchie e superiorità?

Anche di quelle folle osannanti mi sono chiesta il perché. Gli Italiani hanno bisogno di un  capo da adorare, a cui delegare le proprie scelte, qualcuno che pensi al posto loro o meglio hanno bisogno di un PADRE. La storia non insegna niente, per questo i cicli si ripetono. Per Hillman le religioni monoteiste hanno creato le guerre più sanguinose della storia e continuiamo a combatterle. Ma sarà mai possibile un mondo libero di credere al Dio o agli dei che vuole, senza per questo rischiare la vita?

E delle folle scese in piazza più volte a dire che non volevano la guerra, cosa si è fatto? Nulla, perché non siamo in una democrazia dove il popolo è sovrano, siamo in un regime totalitario, i cui capi, sia quello religioso, sia quello politico hanno come scopo il mantenimento del potere anche sulle coscienze.