NEPAL

 

            di Carla Corradi                         Appunti per una conferenza

 

Fidapa ha in progetto per l’anno in corso la diffusione della carta dei diritta della bambina (1997 approvata a Reykjavik-Islanda) che si rifà al IV congresso mondiale della Donna 1995 a Pechino) e si occupa da sempre della situazione delle donne per proprio statuto.

 

Sono particolarmente sensibile all’argomento proposto da Sauro Somigli, che sta dedicando la sua vita all’aiuto e al sostegno delle bambine e delle donne Dalit (le intoccabili).

Quello che vedrete dalle diapositive, volutamente non troppo crude, né violente, vi porterà a pensare ai diritti dell’uomo misconosciuti e violati, non solo in Nepal, ma in tutto il sud del mondo e se di globalizzazione si parla, bisognerebbe cominciare a parlare di esseri umani, o ancora meglio di esseri viventi, che alla vita e al rispetto avrebbero diritto. Qualcosa spetta di fare a ciascuno di noi, che può essere minimo, come informarsi, sapere pensare, dare una mano a questa fiumana di umanità vittima della prepotenza, della povertà, dell’ignoranza, dei pregiudizi, del silenzio in cui è relegata.

Vi resterà nella mente qualche immagine vivida di bambini di strada, di bambine che saranno poi vendute per essere avviate alla prostituzione, di donne silenziose e affaticate.

Sauro Somigli, fiorentino di origine, ma cittadino itinerante del mondo dall’89 (Parigi, Miami, tutta l’Asia, in Cina dove conosce insegnanti che lavorano per il Nepal, Brasile, Albania, Cossovo, poi ancora in India, in Nepal dove il suo volontariato è diventato un lavoro) suscita tutta la mia stima e la mia solidarietà, per aver dedicato gran parte della sua vita agli esclusi, a chi non ha voce, perché non conta nulla, perché non è nessuno nel mondo che conta, tranne che un essere umano.