A Sandro Schmid,

che sogna una terra  in cui la caccia sia bandita.

 

Ho parlato più volte e ho scritto contro la caccia 1), ma voglio ugualmente rispondere a Sandro, partendo da alcune sue riflessioni: si meraviglia che un sacerdote Don Vittorio Cristalli sia anche un cacciatore. Mi meraviglio anch’io non solo, ma mi stupisco anche che il nuovo papa proprio oggi dica “Dio ama la vita”, senza accorgersi che per un credente, quale dovrebbe essere lui, la vita creata è formata anche dalle piante e dagli animali. La chiesa non si è mai degnata di spendere una parola in favore degli animali, mai ha detto che anche loro hanno intelligenza, sensibilità e provano sofferenza, che hanno un’anima, o che sen non altro sono opera dello stesso creatore.

Sono anch’io laica, ma  forse proprio per questo non uso gerarchie nel voler rispettare la vita in tutte le sue forme.

Mi stupisco, o meglio, mi irrito,  quando noto con quanta incongruenza e illogicità si attribuisca a Dio un amore selettivo per gli esseri umani.

Mi sono chiesta se i soldi della Chiesa, a cui con l’8/1000 contribuisce gran parte del popolo italiano, siano utilizzati  per il bene dello spirito. Mi sono chiesta quanto spendeva il precedente Papa per i suoi viaggi in giro per il mondo. Lo sapremo mai? Non era meglio devolvere quello sproposito che saranno  costati ai veri poveri del mondo, per costruire scuole, per creare mezzi di sussistenza, senza obbligarli a un credo?

“Subito santo” gridano le folle dei fedeli alla morte del precedente Papa. E subito lo si fa santo. Ma che ne è del detto evangelico: “Beati i poveri?” Non è forse più santo chi soffre delle ingiustizie, chi non ha da dare da mangiare ai propri figli, chi li perde ammazzati in guerra?

E quanto spende la Chiesa per la messa in scena del potere temporale? Se si osserva anche solo come sono vestiti gli alti prelati, che sembrano più i membri di una casa regnante del secolo XIV, l’impressione è che  non solo si è allontanata  dai valori veri di Cristo, ma ne è agli antipodi.

La risposta la so, è pubblicità al potere, proposta ossessiva di immagine quasi giornaliera, con opinioni espresse su molti temi della politica,  non solo della religione, non sempre della morale. Non possiamo non stupirci di quanto lontana sia  l’idea di “religio” da simili comportamenti, né di quanto illogico  per i credenti sostenere  un potere che  mira a controllare le coscienze con forme di condizionamento spesso subdolo che invadele nostre case, come del resto fanno anche i nostri governanti.

Gli Italiani hanno nuovamente bisogno di capi, magari da  adorare, a cui delegare le proprie scelte, qualcuno che pensi al posto loro o meglio hanno bisogno di un PADRE. La storia non insegna niente, per questo i cicli si ripetono.

Per Hillman 2) le religioni monoteiste hanno creato le guerre più sanguinose della storia e continuiamo a combatterle. Ma sarà mai possibile un mondo libero di credere al Dio o agli dei che vuole, senza per questo rischiare la vita? Questo mondo io sogno, Sandro, perché in tale mondo non ci sarebbero quasi più guerre, né sterminio di animali. Purtroppo temo che resterà un sogno.

Cordialmente, Carla Corradi

 1)C.Corradi: A chi spara il cacciatore. Lorenzini

2)J. Hillman: Un terribile amore per la guerra. Adelphi